domenica 19 gennaio 2014



LA PROMESSA DELLO SPIRITO SANTO

   Gesù disse: "Vi ho detto queste cose, stando ancora con voi; ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre manderà nel mio nome, vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto" (Giovanni 14: 25.26).
   Come è evidente in questo passo lo Spirito Santo è chiamato il Consolatore. Egli insegna e ricorda ogni cosa che Gesù ha detto. Tutto questo può essere attribuito solo a una persona e non a una "forza attiva" come lo indicano alcuni. Lo Spirito Santo è la terza persona della Trinità. La parola Trinità non esiste nella Bibbia, obiettano alcuni. E questo è vero, ma questa parola indica un concetto fondamentale nella Bibbia. Questo è un argomento che tratterò in un altro studio. Ora ci basta sapere che lo Spirito Santo è il Consolatore. Egli, quando entra in una persona ristora quel tale. Ristorare è sinonimo di consolare. Questa esperienza la può capire solo chi l'ha fatta. Io stesso posso testimoniare che lo Spirito Santo mi consola veram veramente. Quando prego Egli mi ricorda veramente le cose dette da Gesù. 

   Prima di proseguire in questa meditazione voglio puntualizzare una cosa.
   Molti dicono che bisogna parlare e riflettere sulle cose relative al comportamento, all'etica cristiana. Ma io sono convinto che la conoscenza di queste cose e gli studi approfonditi sulle dottrine della Bibbia sono importanti per la crescita del cristiano. A me sono servite per conoscere le profondità della Bibbia che è Parola di Dio.
   
   Tornando allo studio di questo post, andiamo a vedere che lo Spirito Santo si manifesta e si palesa nel credente con segni evidenti. 
   Innanzitutto Gesù disse ai suoi discepoli:

"Ed ecco io mando su di voi quello che il Padre mio ha promesso; ma voi, rimanete in questa città, finché siate rivestiti di potenza dall'alto" (Luca 24:49).

"Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra" (Atti 1:8). 
   
   Questa promessa si avverò dopo la resurrezione e l'ascenzione di Gesù al cielo. Il giorno di Pentecoste, sull'alto solaio i discepoli ricevettero lo Spirito Santo e "cominciarono a parlare in altre lingue" (Atti 2:4).
   Questo segno esteriore del parlare in altre lingue non fu unica come esperienza del genere. Questo accadde per esempio a casa del Centurione Cornelio nella città di Cesarea.
"Mentre Pietro parlava così, lo Spirito Santo scese su tutti quelli che ascoltavano la Parola. E tutti i credenti circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliarono che il dono dello Spirito Santo fosse dato anche agli stranieri, perché li udivano parlare in altre lingue e glorificare Dio" (Atti 10: 44 -46).


Al di là del segno esteriore del parlare in lingue, l'essere battezzati nello Spirito Santo implica qualcosa di elevato. Una esperienza unica nel credente che lo porta ad una maggiore responsabilità. (Continua)


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